Trend 2021: car sharing, si cambia

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Roma – Per il car sharing il 2020 è stato un anno di profonda crisi. La limitazione agli spostamenti imposta dalla pandemia e la diffidenza degli utenti nei confronti dei veicoli condivisi per motivi anche solo sanitari hanno mandato a picco l’utilizzo su scala globale (una flessione del 50-60%, stime di MarketsandMarkets). In Italia Aniasa ha calcolato un crollo del 60% rispetto al 2019. L’andamento non è mutato a gennaio. I dati (fonte Unrae) sottolineano più in generale ancora un calo del noleggio a lungo (-14%) e breve termine (-92%). Un instant poll di Areté è sulla stessa linea: il 75% degli italiani si sposta con la propria macchina, solo il 5% sceglie lo sharing di auto, biciclette o monopattini. Ma la tendenza per il 2021 è quella di un cambio di marcia.Se per il presidente di Aniasa, Massimiliano Archiapatti, il noleggio (in tutte le sue forme: breve e lungo termine e sharing) è “la chiave di volta per una mobilità sicura, sostenibile e condivisa”, l’impatto della pandemia ne sta cambiando le forme. La previsione è che i consumatori cominceranno di nuovo a riapprezzare il noleggio a breve termine e il leasing, perché è un compromesso tra la propensione all’uso dell’auto di proprietà e la ridotta disponibilità economica per l’acquisto, come evidenzia uno studio di Invers (fornitore di tecnologie per lo sharing). Anzi, secondo un report di Deloitte Italia, il 61% degli europei e il 72% degli italiani dice di volere una porta di accesso unica ai servizi di mobilità: una sorta di super-app che unisca tutte le opzioni per scegliere sempre la più adatta al momento.L’opzione leasing è oggi offerta anche da molti costruttori. E ci sono fornitori dedicati come le tedesche Cluno, Vive la Car e Finn.auto. mentre il mercato europeo potrebbe essere costretto a reinventarsi sotto la spinta di un nuovo, aggressivo, operatore: quest’anno è previsto l’arrivo di Lynk, servizio di leasing del colosso dell’auto cinese Geely (proprietario, tra l’altro, dei marchi Volvo e Polestar). Lo sviluppo passa poi per le aziende. Per gli spostamenti di lavoro il car sharing viene considerato più conveniente rispetto alle auto di proprietà o al noleggio. È anche una scelta in linea con le strategie di responsabilità sociale e ambientale delle imprese, visto che i veicoli in condivisione sono sempre più spesso modelli elettrificati.