Nissan concede più del previsto, il dossier Fca-Renault verrà riaperto

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Non solo il ceo di Renault, Bolloré, otterrà un posto nel comitato per i controlli interni di Nissan ma, secondo il Ft, la casa giapponese offrirà un seggio anche al presidente Senard. Un passo che permetterà di riprendere le trattative per una fusione con Fca

 

Tokyo – Il dossier sulla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e Renault potrebbe venir presto riaperto. Soprattutto dopo che ieri Renault e Nissan hanno risolto l’impasse sui cambiamenti da apportare alla governance della casa automobilistica giapponese, un passo che i vertici di Renault vendono come preparatorio per una possibile ripresa delle trattative di fusione con il gruppo italo-americano. D’altra parte il governo francese, che detiene il 15% del capitale di Renault, ha più volte sottolineato come sia importante fare in modo che l’alleanza Renault -Nissan rimanga solida, prima di intraprendere ulteriori operazioni di consolidamento come quella con Fca. “La notizia della possibile risoluzione dei conflitti tra Renault e Nissan sulla corporate governance di Nissan è da leggere in senso positivo ai fini di una ripresa dei negoziati tra Fca e Renault anche se non è un elemento rivoluzionario”, ha sottolineato un analista che continua a ritenere che il pieno ed esplicito supporto da parte di Nissan sia la condizione chiave affinché il deal proceda e che tale supporto possa arrivare in seguito alla riduzione dell’influenza dello Stato francese nel capitale di Renault . La controversia verteva sulla volontà della casa automobilistica francese di assicurare al proprio ceo, Thierry Bolloré, un seggio all’interno del comitato per i controlli interni di Nissan. Renault aveva minacciato di astenersi dal voto sui cambiamenti, a meno che non fosse stata accontentata. E a quanto pare è stata soddisfatta: non solo Bolloré otterrà un posto nel comitato ma, secondo il Financial Times, Nissan offrirà un seggio anche al presidente di Renault, Jean-Dominique Senard. Se confermata ufficialmente, “la decisione di Nissan di lasciare più posti nei comitati ai rappresentanti di Renault è un primo passo positivo per ottenere l’approvazione della nuova governance da parte di Renault all’assemblea di Nissan del 25 giugno”, hanno commentato stamani gli analisti di Mediobanca Securities che mantengono un rating neutral e un target price a 13,70 euro sul titolo Fca (+0,69% a 12,272 euro al momento in borsa, mentre a Parigi Renault sale dell’1,59% a 55,44 euro). “Qualsiasi notizia positiva sulla relazione Renault -Nissan è una buona notizia per il destino del possibile accordo di fusione tra Renault e Fca”, hanno aggiunto gli analisti di Banca Akros, ricordando che il loro target price su Fca a 15,80 euro (rating accumulate) incorpora la possibilità che il merger tra le due case automobilistiche si concretizzi al 33%, con un contributo positivo al target price di 1,1 euro. Anche gli esperti di Fidentiis sono convinti che la ripresa dei negoziati tra Fca e Renault stia diventando sempre più probabile, soprattutto alla luce dell’accordo raggiunto tra il gruppo francese e Nissan in merito all’approvazione della nuova governance societaria della società giapponese. Quindi “manteniamo una raccomandazione buy su Fca con un range di valutazione di 20-22 euro”.