Renault, nuove tecnologie per il futuro a zero emissioni

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Parigi – Le elettriche non trasformeranno solo il mondo dell’auto, ma anche quello dell’energia. Se solo qualche anno fa il timore maggiore riguardava l’eccessivo assorbimento di potenza da parte delle reti elettriche locali, ora tutto è cambiato con nuove soluzioni che rendono ancor più utili i veicoli a zero emissioni. Tramite i sistemi di smart charging vehicle-to-grid (V2G) non solo sarà possibile ricaricare la propria auto quando l’elettricità costa meno, ma si potrà anche fornire l’energia direttamente alla rete che, nei momenti con picchi di richieste, potrà prelevare elettroni dalle batterie delle vetture. Questa e molte altre soluzioni ci sono state appena mostrate dai partner della Renault a Utrecht, una delle città più green dell’Europa. La Renault pensa che per far compiere la svolta decisiva al settore delle elettriche il primo passo necessario sia la semplificazione. Così, il costruttore francese ha trovato, insieme a diversi partner, soluzioni per migliorare l’esperienza dei clienti, fornendo punti di ricarica con pagamento tramite app e sistemi di smart charging che, oltre a far risparmiare chi fa il pieno di elettroni, a fine mese garantiscono anche dei rimborsi, offrendo, di fatto, ricariche gratuite. Non mancano nemmeno progetti per dare una seconda vita alle batterie che non possono più essere usate sulle auto, con sistemi di riutilizzo dei moduli per immagazzinare energia negli uffici o direttamente a casa. Lo sviluppo tecnologico delle elettriche ha quasi sempre anticipato le previsioni degli analisti. Le batterie al litio sono diventate sempre più capienti, riducendo i costi di produzione e i tempi di ricarica ma, tra le tecnologie che potrebbero emergere nel futuro, anche secondo la Renault, vi sono le batterie allo stato solido. Questo tipo di accumulatori utilizza materiali meno rari rispetto alle batterie al litio, fornendo al contempo benefici dal punto di vista del peso e delle dimensioni oltre a garantire tempi di ricarica inferiori. La prossima generazione di auto a zero emissioni della Losanga nascerà sulla piattaforma modulare CMF-EV, un’evoluzione dell’attuale telaio che fa da base a modelli come la Scénic e la Mégane. La Powervault, una startup nata nel 2012 a Londra, ha un’unica missione: dare una seconda vita alle batterie delle auto elettriche. Il progetto di quella che, ormai, è diventata l’azienda leader nel settore in Gran Bretagna, è semplice ma ingegnoso. Una volta terminato il ciclo vita di un pacco batterie di un’automobile (per la Renault quando la capacità di carica scende al di sotto del 75%) esso viene sostituito e, anziché essere gettato, le sue celle vengono controllate e utilizzate come sistema di stoccaggio domestico dell’energia.