Renault, al via il progetto Scoop

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Nastri di partenza per il sistema europeo che collauda e sviluppa in condizioni reali la connettività tra veicoli e tra veicoli e infrastrutture

Parigi – Si chiama Scoop (“Sistema Cooperativo”) ed è un progetto pilota di sviluppo in condizioni di circolazione reali della connettività di domani tra veicoli (V2V) e tra veicoli e infrastrutture (V2X). Il progetto è stato sviluppato in Francia in partnership con vari soggetti: il Ministero della transizione ecologica e solidale, gli enti locali, i gestori delle infrastrutture, le università e i centri di ricerca e studi scientifici. Da parte sua il Gruppo Renault contribuisce per testare le nuove tecnologie a bordo della Mégane. Il progetto consente anche ai clienti proprietari di flotte di ritrovarsi al centro di una sperimentazione relativa ai veicoli connessi del futuro. “L’obiettivo prioritario è quello di proporre ai nostri clienti proprietari di flotte dei veicoli di poter migliorare la sicurezza su strada e rendere il traffico più fluido: le auto comunicano tra loro e si avvertono reciprocamente in tempo reale in caso di pericolo, rallentamenti ed incidenti. Anche i gestori delle infrastrutture come “Sanef” possono trasmettere ai veicoli appositamente predisposti informazioni sulle condizioni del traffico, i cantieri, la velocità consentita, gli incidenti o gli ostacoli pericolosi che potrebbero incontrare sul loro percorso”, precisa Christine Tissot, Capo progetto di Scoop per il Gruppo Renault. La flotta di Mégane dotate di protocollo Scoop si avvale delle tecnologie che caratterizzeranno i veicoli autonomi e connessi di domani: sensori e calcolatori raccolgono ed analizzano tante informazioni, come la velocità del veicolo, l’angolo di sterzata del volante, la potenziale assenza di aderenza dei pneumatici dovuta alle condizioni climatiche, l’accensione dei tergicristalli, l’attivazione degli airbag, ecc. Se si rileva un problema, il veicolo emette automaticamente un messaggio di allarme, grazie all’unità di bordo che comunica con gli altri veicoli dotati di Scoop e con le unità fisse disposte lungo le strade. Queste, a loro volta, informeranno le unità di soccorso in caso di incidente grave. In questa fase di pre-sviluppo, le unità fisse sono presenti su 2.000 chilometri di strade nella regione parigina, lungo la A4, nell’Isère, sulle tangenziali di Bordeaux e in Bretagna. “Il Gruppo Renault sta discutendo con diverse Società francesi per integrare le Mégane dotate di sistema Scoop nelle rispettive flotte. Queste Società hanno capito la grande opportunità che viene loro offerta in termini di responsabilità sociale, in quanto contribuiscono alla sicurezza stradale dei loro dipendenti. Grazie al progetto Scoop, contribuiscono anche alla predisposizione dell’ecosistema dei veicoli autonomi e connessi del futuro”, sottolinea Nadine Leclair, Senior Vice President, Expert Fellow. L’unità di bordo che emette i messaggi di allarme utilizza un protocollo di comunicazione ad alte prestazioni che funziona con onde radio di tipo Wifi. Il protocollo si avvale delle tecnologie ITS G5 di ultima generazione con una frequenza dedicata di 5,9 GHz. È adatto agli oggetti in movimento e vanta una portata fino ai 1.000 metri. Il protocollo effettua un controllo sistematico dell’autenticità dei messaggi ed agisce in tempo reale, con grande reattività, per evitare le collisioni.