Mercato dell’auto in lieve rallentamento (ottobre +7,1%)

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Si conferma la stima di un 2017 a 1.980.000 unità ed una sostanziale conferma di volumi per il 2018

Roma – Ormai da 47 mesi in territorio positivo (ad eccezione di maggio 2014 e aprile 2017) e con un giorno lavorativo in più, il mercato dell’auto in Italia archivia il mese di ottobre 2017 con 157.900 immatricolazioni di auto nuove e una crescita del 7,1% rispetto alle 147.435 dell’ ottobre 2016. Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, le vendite totali di automobili nuove in Italia nel periodo gennaio-ottobre 2017 sono state 1.692.047 e segnano un incremento dell’8,9% rispetto al 1.554.433 veicoli venduti nei primi 10 mesi 2016. Da un’analisi condotta dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, risulta che, su un parco realmente circolante di 36,4 milioni di vetture (a dicembre 2016), il parco anziano è composto da 1,6 milioni di vetture ante direttiva Euro (cioè l’epoca della marmitta catalitica sui motori a combustione interna e immatricolati prima del 1993); 2,2 milioni di auto Euro 1 e 4,3 milioni di Euro 2, per un totale di 8,1 milioni di vetture ante Euro 3, cioè immatricolate prima del 2001, quindi con oltre 16 anni di vita (il 22% del parco realmente circolante). Al momento, la velocità di uscita dal parco di queste vetture è molto lenta: se si valutano infatti le radiazioni, con la loro attuale velocità si impiegherebbero ben 32 anni per smaltire tutte le vetture ante Direttiva Euro, 25 anni per eliminare tutte le Euro 1 e 10 anni per le Euro 2. Il trend attuale delle vendite proietta definitivamente un 2017 sotto la soglia dei due milioni di immatricolazioni, a 1.980.000 unità. Nel 2018, invece, il mercato dell’auto è previsto restare sostanzialmente stabile, assorbendo le derive che hanno caratterizzato il 2017, per tornare a sfiorare i 2 milioni di vetture immatricolate: il 2018 è previsto quindi con 1.998.500 vendite, sostanzialmente in linea (+0,9%) con il 2017. Analizzando la struttura del mercato dell’auto del mese di ottobre, si segnala il ritorno al segno positivo del canale privati dopo due mesi di flessione segnando un incremento del 4,0% con 92.707 vendite ma, crescendo meno del mercato, si ritrova a perdere quasi 2 punti percentuali di rappresentatività rispetto allo scorso anno, attestandosi sul 58,0% di quota. Appaiono positivi anche i risultati del noleggio, sia nel breve (+10,6%) che nel lungo termine (+13,8%) e che, complessivamente, chiude con 29,743 unità (+13,0%) e una quota del 18,6% (+1 p.p.), ma va rilevato che senza la spinta delle autoimmatricolazioni il noleggio a breve termine segnerebbe un risultato in flessione. Le società, infine, con 37.385 immatricolazioni, vedono una crescita del 10,1%: anch’essa continua a essere trainata dalle autoimmatricolazioni, senza le quali anche questo canale registrerebbe una performance negativa rispetto allo scorso anno. Nella suddivisione per alimentazione, invece, si continua a registrare nel mese un forte incremento delle motorizzazioni ibride (+90,1%) che totalizzano 6.636 unità e passano dal 2,3% al 4,2% di rappresentatività e per quelle alimentate con Gpl (+30,9%). Anche le alimentazioni elettriche registrano un incremento robusto a dispetto dei volumi ancora a tre cifre (+50,7%); restano sostanzialmente stabili le alimentazioni diesel (+0,9%) e metano (+0,9%), mentre cresce leggermente più del mercato la benzina (+8,1%). In particolare nel canale dei privati la crescita delle motorizzazione ibride ed elettrica è ancora più significativa (rispettivamente +106% e +127%).