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Roma – Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le auto nuove vendute in Italia nel 2017 sono state 1.970.497 con un aumento complessivo delle vendite del 7,9%; nel mese di dicembre, si registra invece un calo del 3,2% con 121.100 immatricolazioni contro le 125.062 del dicembre 2016. Sia il mese di dicembre che l’anno solare fanno contare due giorni lavorativi in meno. Con la chiusura dell’anno, quindi, si fermano a 48 i mesi consecutivi di crescita (a eccezione di maggio 2014 e aprile 2017). Esaminando le autoimmatricolazioni dell’intero anno 2017, è interessante sottolineare che il 2017, con circa 360.000 unità, segna anche il record (a partire dal 2006) delle vetture autoimmatricolate sia in volumi che in quota (18% delle vendite complessive). Sul fronte delle alimentazioni, invece, la domanda di diesel cresce nell’anno del 6,2% ma vede ridursi la propria quota dal 57,4% al 56,7%. Segue in rappresentatività la benzina (+4,8%) con una quota del 31,6%. Buoni i risultati anche per GPL (+26,5%), ibride (+71,0%) che raggiungono il 3,4% di quota (+1,3 punti percentuali) ed elettriche (+38,6%) che sfiorano le 2.000 unità. L’unico calo si registra per il metano che perde circa ¼ delle vendite rispetto al 2016 e si attesta su una quota dell’1,6%. Tra i segmenti, da rilevare le crescite a doppia cifra del C e del D che aumentano rispettivamente del 12,1% e del 13%. Tassi di crescita comunque positivi per tutti gli altri segmenti. Per le carrozzerie l’aumento è del 30,3% per i crossover e del 27,9% per le cabrio e spider, mentre registrano cali i monovolumi piccoli (-11,9%) e i compatti (-7,8%). Per quel che riguarda le aree geografiche, infine, per effetto del peso del rent, un aumento dell’11,1% ha interessato il Nord Ovest e del 9,1% il Nord Est. A differenza del mercato del nuovo che nel 2017 cresce del 7,9%, il mercato dell’usato, secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, segna una flessione del 3,1% nel periodo gennaio-dicembre, che ha visto registrare 4.575.981 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) contro i 4.721.576 del 2016 e perde, quindi, oltre 145.000 unità. A incidere pesantemente su questo calo, il mese di dicembre che, con 355.863 trasferimenti, perde 41.349 unità, il 10,4% in meno rispetto alle 397.212 del dicembre 2016.