Auto, arretrano le immatricolazioni in Europa: a settembre -23,4%

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Roma – Battuta d’arresto per il mercato delle auto in Europa nel mese di settembre: le immatricolazioni sono scese del 23,4%, un risultato per certi versi atteso, legato all’entrata in vigore, dal primo settembre, del nuovo sistema WLTP per misurare le emissioni in sede di omologazione. Un meccanismo che ha fatto schizzare le vendite in agosto e le ha pesantemente condizionate a settembre. Nel complesso, però, a iniziare dal mese di gennaio, le immatricolazioni di auto nei paesi dell’Unione europea e nell’area Efta sono state 12 milioni e 304mila unità, il 2,3% in più dello stesso periodo del 2017. L’andamento di mercato, dunque tiene e resta positivo sull’intero anno nonostante la decisa frenata del mese scorso in quasi tutti i mercati a partire dai 5 major market, come evidenziato dall’Acea, l’associazione a cui fanno capo i produttori di auto. A guardare poi ai singoli risultati, emerge l’immagine di una Europa a due velocità: cresce da gennaio il mercato in Spagna (+11,7%), Francia (+6,5%) e Germania (+2,4%) mentre va giù in Italia (-2,8%) e in Gran Bretagna (-7,5%). La situazione non è allarmante secondo il Centro Studi Promotor di Gian Primo Quagliano che evidenzia come «in luglio e soprattutto in agosto le case automobilistiche abbiano forzato le vendite per le vetture i cui tipi non erano ancora stati omologati con il nuovo sistema. La forzatura di agosto ha determinato poi il vuoto di domanda di settembre a cui si è aggiunto il fatto che molte case hanno avuto difficoltà a soddisfare la domanda perché non avevano un numero sufficiente di vetture con la nuova omologazione». Sul fronte delle case automobilistiche, pesa il -31,4% di Fiat Chrysler, che segue comunque la contrazione importante di Volkswagen, che ha di fatto dimezzato i suoi volumi nel corso del mese. Il Lingotto registra il segno meno per tutti i suoi brand mentre nell’intero periodo mette in evidenza il +66,8% di Jeep e il +7,6% di Alfa Romeo. In calo anche il Gruppo Renault, del 26,9% mentre contiene le perdite PSA, -8%, secondo gruppo per volumi di vendite in Europa dopo i tedeschi di Volkswagen. Ford registra un calo del 13% nelle immatricolazioni, così come fa Bmw, Daimler, con Mercedes, perde oltre 12 punti mentre Toyota di fatto contiene le perdite e registra un -2% di immatricolazioni. Insieme a Volkswagen comunque da gennaio cresce il doppio del mercato.